Satanic Panic
Il Satanic Panic o Panico Satanico viene descritto come “un fenomeno di isteria collettiva” che ha raggiunto il suo apice negli anni ‘80 del ventesimo secolo.
Agendo nel nome della ‘sicurezza nazionale’ importanti rappresentanti morali dipingono questa crisi culturale come una cospirazione diabolica ordita da un potente network underground di culti satanici intenti a minare il codice morale della gioventù americana.
Questa è la storia del Satanic Panic e dei canali attraverso i quali questo fenomeno si è diffuso.

Indice:
- SATANIC PANIC: nascita di un fenomeno sociale
- AMERICAN-NESS: un nuovo sistema di valori
- ROLE PLAY GAMES e lobby cristiana
- MASS MEDIA e diffusione del Satanic Panic
- Il caso RICKY KASSO
- TALK SHOW e Satanic Panic
- Musica: PARENTAL ADVISORY: EXPLICIT LYRICS
- MTV alimenta il Satanic Panic
- Nasce il CHRISTIAN ROCK
- TELEVANGELISTI e Satanic Panic
- Satanic Panic: i più famosi casi di CRONACA
SATANIC PANIC: nascita di un fenomeno sociale
Il Satanic Panic o Panico Satanico viene descritto come “un fenomeno di isteria collettiva” che ha raggiunto il suo apice negli anni ‘80.
Nasce e si diffonde negli Stati Uniti all’inizio del decennio in concomitanza alla pubblicazione del libro ‘Michelle Remembers’ (1980) e al caso di cronaca giudiziaria noto come ‘McMartin PreSchool Trail’ (1983).

‘Michelle Remembers‘ è un libro del 1980 che raccoglie le sedute di terapia tra lo psichiatra Lawrence Pazder e la sua paziente Michelle Smith. Attraverso l’ipnosi Michelle inizia a recuperare i ricordi di abusi satanici subiti quando aveva appena cinque anni. Nei decenni successivi il libro verrà screditato a fronte di prove certe che dimostreranno che tutto ciò che è stato scritto era frutto di fantasia. In foto la mia copia del libro.


L’asilo McMartin si trovava in quella che ancora oggi è una delle zone più esclusive della costa californiana a Los Angeles.
Oggi, al suo posto, c’è una lavanderia, la ‘Strand Cleaners’. Video girato a Manhattan Beach. Estate 2023.
Non nasce dal nulla, ma, come tutti i fenomeni, è figlio e conseguenza del clima culturale che ha definito l’America nei decenni precedenti.
Se gli anni ‘60 sono stati il decennio delle battaglie per i diritti e delle rivoluzioni sociali, la guerra in Vietnam ha aperto la decade dei ‘70 in un clima connotato da maggiore cinismo e disincanto.
Proprio questo disincanto ha portato al proliferare di religioni e culti alternativi tra cui il Satanismo. Film come ‘Rosemary’s Baby‘ (1968), ‘The Omen‘ (1976) e ‘The Exorcist‘ (1973) definiscono l’interesse e la paura del pubblico verso questo nuovo contesto culturale.
La gente inizia a fare i conti con il fatto che il male non è più un concetto astratto e lontano, ma spesso risiede appena oltre la soglia della porta accanto.

Con la fondazione della Chiesa di Satana da parte di Anton LaVey nel 1966, la popolarità dell’occultismo esplode come controcultura emergente. Nello stesso periodo molte band heavy metal iniziano ad adottare un’estetica satanica sia per le copertine dei loro album, sia per l’immagine della loro band. In foto la copertina de ‘The Satanic Bible’ scritta da Anton LaVey.

Ne uscirà sconvolto; una parte di questo molto prima della fine del film. Quello a cui ha assistito è un film tratto da una storia vera avvenuta in Maryland nel 1949. Rolando Doe (‘Doe’ è il suffisso che viene utilizzato quando si vuole proteggere l’identità di una persona) viene seguito, su richiesta della famiglia spaventata da strani comportamenti del ragazzo, dal Padre esorcista Bowner il quale, a sua volta, chiede supporto a Padre Joseph Ritter di St. Louis (perché non si sente in grado di affrontare da solo quella che stabilisce essere una possessione demoniaca). Insieme a loro un prete stagista tiene un diario per documentare gli eventi. I documenti del caso Roland sono conservati negli archivi vaticani a Roma. In foto la locandina del documentario ‘L’esorcista – la storia vera’ visibile, nel momento in cui scrivo, su Discovery +.

Mark Warnke, che si definiva un ex Satanist High Priest (poi convertitosi), ha scritto il libro ‘The Satan Seller’ figlio del movimento ‘Jesus Movement‘ nato negli anni ’70 negli Stati Uniti.


AMERICAN-NESS: un nuovo sistema di valori
L’eterna lotta tra bene e male rende inestricabilmente necessaria la presenza di qualcosa o qualcuno contro cui combattere.
Nel caso dell’emergente panico satanico, i target di riferimento diventano principalmente due: le donne e gli adolescenti.
- Donne
La middle America di quegli anni è minacciata da due cose: dalla libera espressione sessuale delle donne e dall’attrazione verso il lato oscuro da parte degli adolescenti.
Molte riviste e romanzi di serie b cavalcano l’onda di questo fenomeno producendo racconti a sfondo satanico-horror in cui i protagonisti sono quasi sempre donne casalinghe o teenagers.
La dicotomia di quell’epoca è che se da una parte la donna si sta sempre più autodeterminando, dall’altra, nei libri o film horror, continua ad interpretare il ruolo di vittima dei suoi stessi desideri, responsabile dei suoi fallimenti in quanto troppo sensibile al desiderio sessuale e all’attrazione maschile.


Il quotatissimo ‘Playboy’ apre, proprio all’inizio degli anni ‘80, la ‘Ross Martin Paperback’ una rubrica di racconti dell’orrore dove le protagoniste sono donne libere il cui desiderio di intrattenere rapporti con più partner maschili si rivelerà sempre fatale.
Spesso la trama prevede che queste acconsentano ad avere figli solo per poterli sacrificare a Satana;
quando invece i figli, già adolescenti, cadono vittime del Satanic Ritual Abuse la colpa ricade sulla genitrice che, influenzata e alleata di Satana, rifiuta il suo ruolo di ‘madre’.
Ed è così che il termine ‘strega’ viene deliberatamente usato come sinonimo di ‘donna’.
La paura del Panico Satanico nasconde una grande ansia verso la conquista dell’indipendenza da parte delle donne e del conseguente movimento femminista.
Questo clima culturale dei primi anni ’80, dopo l’amore libero degli anni ’60 e ’70, vede un ritorno a Dio in quella conosciuta come la decade Reaganiana.
Quando Ronald Reagan viene eletto presidente nel 1981 adotta una politica che vuole svoltare rispetto a quella del deludente governo Carter (valutata dall’opinione pubblica troppo poco nerboruta). Uno dei primi obiettivi di Reagan è quello di coltivare l’immagine di una nuova ‘America-ness’. Mentre la Nazione sta ancora facendo i conti con il disastro del Vietnam, la destra reaganiana capitalizza sull’immagine della famiglia come porto sicuro, proponendo un’agenda che si focalizza sul preservare la nazione per ‘il domani’.
Il sogno americano si definisce attraverso il sistema dei ‘good old values’ (ovvero: se lavori duro, investendo le tue energie nella famiglia e nel tuo lavoro, allora la nazione ti garantirà condizioni economiche e sociali dove il tuo duro lavoro verrà ripagato e tu potrai vivere una vita dignitosa) escludendo altri temi come il razzismo, il sessismo e il classismo. E’ così che il disaccordo tra la più vecchia ortodossia cristiana e la nuova cultura radicale diventano il cuore della guerra culturale di quegli anni che si esprime principalmente attraverso i media.

I media fabbricarono anche l’immagine della ‘mother-blamimg’ che riconduce il disagio infantile all’incapacità di certe madri single, di solito fuori forma, di crescere una prole produttiva per la società.

Nelle foto il ‘lato A’ e il ‘lato B’ di Ronald Reagan. A sinistra la biografia decisamente elegiaca di un presidente che ha cambiato il corso della storia e soprattutto dell’economia mondiale apparentemente senza pecche. Sopra la locandina di un documentario (visibile su Sky nel momento in cui scrivo) con un punto di vista impietoso sull’uomo e sull’operato di un Presidente molto anziano al momento del suo mandato, spesso superficiale a approssimativo, bisognoso di un solido entourage che tenga le fila della sua agenda politica.
- Teenagers
Nel decennio ’80 gli speciali televisivi attribuiscono l’aumento di suicidi , l’abuso di sostanze e gli omicidi tra gli adolescenti (inclusi quelli di Ricky Kasso, Sean Sellers e John McCollum) ad un crescente network satanico. Questi programmi insinuano che i video musicali heavy metal aiutano i giovanissimi ad avere accesso a questi network attraverso una seducente estetica satanica, attribuendo, quindi, questa responsabilità unicamente ai media e deresponsabilizzando così i genitori dalle azioni dei loro figli.
Mentre i network vendono uno stile di vita per i teenagers che sovverte la narrativa tradizionale della destra conservativa reaganiana, nel corso degli anni ’80 i ‘good old values’ servono solo a rinforzare la frammentazione interna degli Stati Uniti d’America. Così come avvenne negli anni ’70 per la paura dei culti religiosi, la paura del satanismo degli anni ’80 diventa un tema di discussione e scontro cruciale nelle famiglie, un panico morale che i genitori usano per aderire ai valori reaganiani di ridefinizione del sogno americano che possono usare per evitare di affrontare e confrontarsi con i problemi che i loro figli adolescenti vivono. A causa dell’immaginario satanico e dei temi che emergono esplicitamente nei video heavy metal, è facile condannare emittenti come MTV di corrompere le giovani menti americane.

ROLE PLAY GAMES e lobby cristiana
Un capro espiatorio importante in questa battaglia ai danni del male, oltre allo stereotipo della ‘mamma-donna-strega’ e dell’adolescente che colma lacune affettive con la ricerca di Satana, è rappresentato dai giochi di ruolo o Role Play Games.
L’hobby dei RPG è un fenomeno americano che fonda le sue radici negli anni ‘70 e che ha raggiunto la sua popolarità nel decennio successivo per poi recedere gradualmente negli anni ‘90.
Tra tanti RPGs, Dungeons & Dragons è considerato il più popolare. Accolto con entusiasmo dai giovani adolescenti americani, magari un po’ nerd, si trova ben presto a fare i conti con la lobby cristiana che vede tra le maglie di D&D una cospirazione satanica in grado di minacciare l’intera società statunitense.
In generale l’accusa delle lobby cristiane verso i RPGs è che i giochi di fantasia siano modellati o ispirati a reali pratiche di occultismo.
La paranoia satanica porta molti ministri di fede a scrivere libri per mettere in guardia i genitori sulla pericolosità di RPGs come D&D.



Ronald Reagan vince le elezioni presidenziali in un contesto culturale dominato proprio dall’agenda della Christian Right.
I suoi discepoli, gli Assembly of Christian Soldiers, si alleano in una crociata volta a sconfiggere qualsiasi cosa non rispecchi la loro aggressiva visione puritana del futuro, tra cui, appunto, l’hobby del RPGs.

MASS MEDIA e diffusione del Satanic Panic
Nel Nord America degli anni ’80 molti cristiani evangelici e fondamentalisti sentono che stanno perdendo il loro potere a favore di una forza malevola che ha avuto inizio negli anni ’60.

I fondamentalisti puntarono il dito contro giochi di ruolo, cartoni animati, fumetti e pupazzi con le sembianze di mostri creati da grandi aziende come la Mattel (che negli anni ’80 creò He Man da cui nacque un cartone molto criticato dalla lobby cristiana poichè, a loro avviso, ricco di simbologia demoniaca).

A partire dalla seconda metà del XX secolo i genitori sono sempre più preoccupati dei messaggi che vengono veicolati attraverso la TV dal momento che i loro figli passano la maggior parte del loro tempo davanti allo schermo dedicando alla Chiesa solo il pochissimo che gli rimane.
Già nel 1968 la commissione di inchiesta ‘Lyndon Johnson’s National Commission on the Cause and Prevention of Violence‘ include un reportage intitolato ‘The Mass Media and Violence’ dove si evidenzia che la situazione non può che peggiorare dal momento che le persone guardano in media due ore di tv al giorno e che proprio nei cartoni animati si celano le maggiori scene di violenza.
Alcuni famosi horror movie dei primi anni ‘80 come ‘Evilspeak’ (1981) di Eric Weston e ‘976-EVIL’ (1988) di Robert Englund hanno messo in relazione Satana con la tecnologia. Entrambi i film raccontano di due ragazzini che vengono da famiglie disfunzionali e che cercano vendetta alla loro condizione di emarginati facendo appello a Satana proprio attraverso il computer, mettendo così in relazione la tecnologia con il male.

Le stesse testate giornalistiche non aiutano quando iniziano a trattare alcuni famosi casi di cronaca nera quali chiari esempi di come la connotazione demoniaca di D&D influenzi i giovani adolescenti americani.
- James Dallas Egbert III
è uno studente dell’Università del Michigan che nell’agosto del 1979 scompare apparentemente nel nulla. Tra le pagine di cronaca che si occupano del caso si fa ossessivamente riferimento alla sua passione per i RPGs, soprattutto D&D, sottintendendo che questo trasporto possa avere avuto un ruolo chiave nella sua sparizione. Si parla di D&D come di un culto bizzarro e segreto in cui gli appassionati mettono in atto sessioni live action di gioco in luoghi molto pericolosi dove arrivano a perdere il contatto con la realtà. Indagini più approfondite riferiranno, invece, che la fuga di Egbert sia in realtà molto probabilmente più legata a questioni di identità sessuale e alla pressione che riceveva dalla famiglia rispetto agli studi. Il film ‘Mazes & Monster’ dove un giovane Tom Hanks, a forza di giocare, perde la testa (un chiaro riferimento a Egbert e alla pericolosità dei giochi) non è altro che la trasposizione cinematografica della crociata religiosa anti RPGs.
- ‘Utah Parents Exorcize ‘Devilish’ Game’
Nel 1980 il New York Times pubblica un articolo intitolato ‘Utah Parents Exorcize ‘Devilish’ Game’, forse il primo esempio di panico RPGs non proveniente dal movimento Evangelico Protestante, ma dalla comunità mormone. Si dice che nella città di Herber City (a sud di Provo e quindi della grande area metropolitana di Salt Lake City) D&D sia stato inserito nell’attività scolastica pomeridiana di un liceo per studenti dotati. Nonostante questi studenti frequentino il corso con il permesso dei genitori, molti altri genitori ed esponenti della comunità insorgono. Gli insegnanti vengono accusati di lavorare con l’Anticristo e di fomentare la sovversione comunista (la suggestione che D&D potesse in qualche modo essere comunista è un ulteriore interessante tratto di paranoia isterica, mai completamente codificata, certamente figlia dell’altra grande paranoia collettiva di quel decennio).
- Irving ‘Bink’ Pilling
Nel 1982, in Virginia, il teenager Irving ‘Bink’ Pilling si uccide con la pistola della madre. Questa sostiene che il figlio sia stato minacciato e perseguitato dopo aver giocato a D&D a scuola (nonostante nessun compagno, interrogato dalla Polizia, si ricordi di averlo mai visto giocare o fare riferimento a D&D). La madre fonda l’associazione BADD ( ‘Bothered About D&D‘ ) che seppur piccola avrà parecchia voce in capitolo nella lotta contro i giochi di squadra.
- Darren Lee Molitor
Nel 1985 in Missouri gli avvocati del diciannovenne Darren Lee Molitor, accusato di aver strangolato e ucciso la sua fidanzata, chiedono al giudice di considerare la dipendenza del ragazzo al gioco di ruolo D&D come attenuante poichè questo avrebbe influenzato e manipolato il ragazzo al punto da portarlo a compiere un atto criminale contro la sua volontà. E’ stato il primo caso di ‘Difesa D&D’. In America, in quegli anni, ne seguirono altri sette (ma questo è il più famoso) che comunque non vennero mai presi in considerazione.
Il caso RICKY KASSO
Nel 1984 nella benestante comunità di Northport, Long Island, il diciassettenne Ricky Kasso uccide, per questioni di droga, il coetaneo Gary Lauwers pugnalandolo 32 volte.
La vittima è un emarginato nella piccola comunità della Suffolk County, figlio di una famiglia altamente disfunzionale che per molti giorni non avverte neppure le forze dell’ordine in merito alla scomparsa del figlio. In quel lasso di tempo, tra la sua morte e il ritrovamento del cadavere nell’ Aztakea Woods (avvenuto grazie ad una segnalazione anonima) sembra che Kasso portasse altri coetanei a vedere il cadavere continuando ad infierire su questo anche in quelle occasioni. Kasso messo rapidamente alle strette, confessa per poi suicidarsi in carcere pochi giorni dopo.
La notizia di un adolescente che uccide un altro adolescente crea costernazione e terrore nell’America del 1984, pre-Columbine.
Come poteva succedere una cosa del genere nella benestante contea di Suffolk County, New York?
Le testate giornalistiche iniziano a lanciare titoli che comprendono parole come ‘droga’, ‘riti’, e ‘occultismo’ che raccontano di un Kasso appartenente ad un culto satanico che avrebbe ucciso su precisa indicazione del Diavolo.
Anche se il New York Times nel dicembre dello stesso anno scrive che Satana non c’entra nulla con l’omicidio e che semmai sono stati la droga e gli allucinogeni la causa scatenante, il procuratore William Keahon insiste sulla presenza del Diavolo.
Anche se il New York Times nel dicembre dello stesso anno scrive che Satana non c’entra nulla con l’omicidio, e che semmai sono stati la droga e gli allucinogeni la causa scatenante, il procuratore William Keahon insiste sulla presenza del Diavolo.
Si fanno molti riferimenti alla musica che sia Kasso sia i complici Troiano e Quinones ascoltano. Giornali ed esponenti delle forze dell’ordine puntano il dito contro la musica heavy metal e i video rock di quel periodo come principali cause dell’aumento di rituali e omicidi a sfondo satanico.

Alcuni artisti produssero opere rifacendosi alla storia di Kasso.
Tra questi lo scrittore, pittore, regista e attivista per AIDS David Wojnarowicz e Tommy Turner che insieme girarono un corto sulla storia di Kasso: ‘Where Evil Dwells‘
Anche la canzone ‘Satan is Boring‘ dei Sonic Youth sembra sia ispirata alla storia di Kasso.


La storia di Kasso venne riproposta numerose volte dalla cultura pop attraverso testi di canzoni di gruppi heavy metal o horror film. Tuttavia uno dei commenti più significativi rispetto alla vicenda arriva inaspettatamente dal Reverendo Graham Walworth, pastore della Trinity Episcopal Church in Northport. Nel 1984 afferma che l’adorazione di Satana da parte dei giovani non è altro che un modo tra tanti di ribellarsi agli standard e alle regole imposte dalla famiglia aggiungendo che “forniamo tutto l’essenziale ai nostri figli tranne che il significato della vita. I ragazzi che vivono ai margini saranno sempre alla ricerca di una cultura impopolare, qualcosa che dia significato alle loro vite. E’ davvero improbabile che uno spinello o il testo di una canzone di Ozzy Osbourne possa aver portato allo scontro tra Kasso e Lauwers. Ci sono milioni di persone nel mondo che fumano spinelli e ascoltano heavy metal ma non diventano criminali. Purtroppo per Lauwers, Kasso non era uno di questi. L’aspetto più terrificante di questa storia è che il corpo sia rimasto nei boschi per due settimane nel corso delle quali Kasso abbia portato altri ragazzi a vederlo e ad infierire su questo e nessuno abbia detto niente. Nessuno ha denunciato la sua scomparsa“.
TALK SHOW e Satanic Panic
Il 25 Ottobre del 1988 va in onda lo speciale di Geraldo Rivera ‘Devil Worship: exposing Satan’s underground’.
Tra gli ospiti Ozzy Osbourne, A. Aquino leader della ‘Temple of Set’ uno spin off della Chiesa di Satana e la ventunenne Zeena Schreck figlia di Anton LaVey e portavoce della Chiesa di Satana (dopo che il padre aveva deciso di ritirarsi gradualmente dalla scena pubblica) e altri autoproclamatosi esperti di occulto.
La puntata, che segue la tipica scaletta dei talk show di Rivera, ha un solo obiettivo: dimostrare che Satana esiste in America attraverso rivelazioni di sacrifici umani, omicidi rituali, messe nere e interviste ad adolescenti membri di culti satanici.
Prima dello speciale di cui sopra, Rivera aveva girato ‘Murder: live from the Death Row’ dove aveva intervistato Charles Manson. Manson aveva accettato di fare questa intervista data la popolarità del talk show tra gli incarcerati di San Quentin.


Il momento più basso del programma avviene quando Geraldo chiama dal pubblico Maury Terry (autore di ‘Untamed Evil’ un libro che propone la tesi che Manson, Zodiac e Son of Sam facciano tutti parte di un network satanico mondiale). Terry ha in mano quello che sostiene essere il diario dei Hedda in cui questa avrebbe scritto che la sua volontà era quella di farsi aiutare da un centro di deprogrammazione. Mostra poi un disegno fatto presumibilmente da Lisa in cui, seconda Terry, è ritratta una bambina che indossa una divisa satanica. Uno momento veramente imbarazzante: l’attribuzione di una influenza satanica in un caso già abbastanza complicato e grave di suo caratterizzato unicamente da negligenza e abuso genitoriale. In foto la mia copia del libro scritto da Hedda Nussbaum sulla tristemente nota vicenda della morte della piccola Lisa.
Musica: PARENTAL ADVISORY: EXPLICIT LYRICS
Il 1985 è l’anno in cui un gruppo di mogli di ricchi politici si uniscono in una crociata contro la musica heavy metal. Presentano al Senato una lista di ‘Filthy 15’: quindici canzoni che considerano porno rock.

Mentre la musica heavy metal entra nelle camerette di milioni di teen agers americani, gruppi di politici ben organizzati (e foraggiati da gruppi di evangelisti) si scagliano contro un’industria di intrattenimento secolare dichiarando che sta distruggendo la loro nazione, le loro famiglie e l’animo dei loro figli.
Accusano gli artisti di fare il lavaggio del cervello ai giovani teenagers americani attraverso messaggi subliminali.

Che i conservatori dirottino la loro paura verso la musica rock non è una novità: lo avevano fatto con Elvis negli anni ’50 e con i Beatles negli anni ’60. ‘Sun Studio‘: qui è iniziato il mito di Elvis Presley.
Foto scattata a Memphis davanti ai ‘Sun Studio‘. Estate 2022.

Nel 1985 Mary Elisabeth Gore, moglie del futuro vice presidente Al Gore, organizza un incontro alla St. Columba Church, Washington D.C., dopo essere rimasta sconvolta da un video musicale e dal testo di una canzone che sua figlia stava ascoltando su MTV (la canzone era ‘Darling Nikky’ di Prince) definendo quella musica ‘porn punk’. Si riuniscono trecentocinquanta persone, prevalentemente amici e conoscenti della cerchia politica della famiglia Gore, per discutere della pericolosa influenza che una certa musica può avere sui loro figli. Venti tra quelle definite poi ‘Washington Wives’ si uniscono in una organizzazione non-profit: la Parents Music Resource Center. La PMRC chiede un sistema di monitoraggio simile a quello dei film che prevede un’etichetta per avvisare quando i testi sono espliciti.


Viene creata l’etichetta ‘Parental Advisory: Explicit Lyrics’ ottenuta durante un’udienza preliminare al Senato in cui prendono parte molti degli artisti targettizzati dalle ‘Washington Wives‘.
Tuttavia, mentre questi gruppi heavy metal continuano ad incidere i loro album, sono in realtà i loro fans a diventare target della guerra americana contro l’adorazione del diavolo.
In tutta la nazione le forze dell’ordine sono coinvolte nell’isteria del Satanic Panic e fanno di tutto per scovare riferimenti occulti durante le più svariate indagini criminali. Si formano gli ‘Occult Cops’ (agenti di dipartimenti di piccole città che seguono l’ Anti-Cult Movement dove dicono di aver imparato a deprogrammare persone che fanno parte di religioni alternative).
Sono incaricati di indagare su banali attività di vandalismo di annoiati tennagers e sono pronti a sostenere che ogni graffito ‘666’ sia una chiara evidenza che in quel posto sono avvenuti riti satanici o che sia il punto di incontro di membri di culti alternativi.

In questo clima culturale il semplice fatto di ascoltare un certo tipo di musica o indossare una certa t-shirt era considerato sinistro e sospetto. Questa cosa andò avanti per anni.
Alla ricerca costante di quale minaccia rappresentassero questi cantanti per i teenagers, alla fine ‘si decide’ che l’aumento di suicidi tra i giovani adolescenti americani è dovuto principalmente all’ascolto di questa musica.
Nel 1986 i genitori di John McCollum denunciarono Ozzy Osbourne sostenendo che la sua canzone ‘Suicide Solution’ abbia istigato il loro figlio al suicidio.
Anche i Judas Priest sono accusati dai genitori di due adolescenti, James Vance e Raymond Belknap, di aver indotto al suicidio i loro figli che si sono sparati dopo essersi ubriacati e aver ascoltato, appunto, i Judas Priest.
Le vere vittime di tutto questo, in realtà, sono stati gli adolescenti, soprattutto quelli che vivevano ai margini delle comunità, targettizzati dalla polizia esclusivamente in virtù dei loro gusti musicali e del loro look.
MTV alimenta il Satanic Panic
Nel decennio degli ’80 le battaglie sui valori della famiglia, sull’aborto, la pornografia, le droghe riempiono le prime pagine dei giornali.
Agendo nel nome della ‘sicurezza nazionale’, importanti rappresentanti morali dipingono questa crisi culturale come una cospirazione diabolica ordita da un potente network underground di culti satanici intenti a minare il codice morale della gioventù americana.
Proprio nel mezzo di questa crisi nasce MTV. Molti video musicali rispecchiano la paura del momento. Spesso sono male interpretati dagli adulti/genitori alla ricerca di risposte concrete all’esplosione di suicidi tra adolescenti, all’uso di droghe e ad una sessualità, a loro dire, deviata.
Nonostante diventi espressione della cultura popolare giovanile, MTV alimenta contemporaneamente il Satanic Panic.
Il network, fondato da John Lack, nasce il 1 agosto 1981 e non ha rivali. Non c’era niente di simile prima di allora.
Sebbene all’inizio abbia appena 200 video musicali nel suo archivio (tra cui molti di band australiane e britanniche) conosce ben presto la sua ‘golden age’ tra 1981 e il 1992 influenzando la cultura dei giovani americani attraverso la moda, l’arte, la sessualità, la pubblicità, la razza e la politica.
Dopo puntuali ricerche di marketing, MTV decise di focalizzarsi sulla musica rock per via della sua popolarità nella comunità bianca. Inizialmente, infatti, catalizza l’attenzione soprattutto nei sobborghi bianchi e nelle comunità rurali (in parte perché i centri urbani non erano cablati per la tv via cavo o i canali via cavo erano inaccessibili). Ma con il tempo includerà tutti i generi soprattutto per reggere la competizione con la radio o altri nascenti canali tv simili.
Immancabili arrivano le polemiche da parte di televangelisti, politici, dottori e giornalisti che sostengono che lo stile estremo della musica heavy-metal è pericoloso per i giovani (i video heavy-metal facevano largo uso di un immaginario horror-medievale vagamente evocativo di Dungeons & Dragons, RPG ampiamente criticato per la sua connotazione occulta).
Nel 1983 un giovane supervisore della Calvary Baptist Church di Emporia, Virginia riscuote un enorme successo con una petizione in cui chiede al consiglio cittadino di bannare MTV (cosa che avvenne nelle case di 1500 abitanti del posto).
Un anno dopo il vescovo mormone Leo Weidner prova a bannare MTV dal suo complesso di appartamenti a Provo, Utah, abitato principalmente da studenti universitari.
Alla fine MTV decide di relegare i video heavy metal in un programma in tarda serata chiamato ‘Headbanger’s Ball’, per soddisfare sia le richieste dei genitori e accontentare contemporaneamente i fan della musica heavy metal.


Video Girato a Clarksdale, Mississippi.
Estate 2022.

Nasce il CHRISTIAN ROCK
Se il primo Rock ‘n Roll, R&B, Country, Blues e altre forme di musica popolare avevano la loro base nella spiritualità, negli inni di chiesa e nei cori gospel, negli anni ’80 può invece rivelarsi frustrante essere cristiano e contemporaneamente un fan della musica heavy metal.
Nel 1985 il Pastore Bob Beeman fonda, in California, il Sanctuary Movement (preceduto negli anni ’60 e ’70 dalla Calvary Church), un rifugio rock pensato per gli adolescenti che si sentono alienati dai ministri di tradizione evangelica a causa dei loro gusti musicali non ortodossi. L’heavy metal diviene il genere dominante per le sempre più diffuse ‘metal churches’ che non solo incoraggiano i loro fedeli ad adottare lo stile heavy metal, ma anche ad usare questa musica durante le funzioni religiose. Queste chiese iniziano a diffondersi in tutto il Nord America segnando la nascita del Christian Rock.
Negli anni 2000 la musica Christian Rock è arrivata sugli scaffali di WalMart e Best Buy.
Nel 2007 ‘Revolver Magazine’ proclama il Christian Rock fenomeno dell’anno.
Oggi molte congregazioni e chiese accettano il Christian Rock, il Metal e il Punk nelle loro funzioni.

Video girato a Los Angeles, California.
Estate 2023.
TELEVANGELISTI e Satanic Panic
Il successo dell’evangelizzazione ha inizio negli anni ’70 e prende forma principalmente attraverso la radio, la televisione e l’avvento del VHS.
Nonostante la comunità evangelica abbia sempre considerato l’industria televisiva una minaccia alla purezza del loro credo, inizia, a poco a poco, a fare tesoro dei vantaggi che questo strumento del Diavolo garantisce in termini di velocità e ampiezza di diffusione del messaggio religioso.
I messaggi di allerta a riconoscere il demonio e a tenere lontano Satana erano sempre abbastanza banali.
Il tutto si riduceva a consigli di ‘buon senso’, rivolti soprattutto a genitori di adolescenti, come il mantenere una forte relazione familiare o il coltivare in famiglia il credo in Dio.



Satanic Panic: i più famosi casi di CRONACA
Sono molte le storie giudiziarie legate al Panico Satanico (oltre a quella dei West Memphis Three) e agli Abusi Rituali Satanici che hanno riempito le pagine di cronaca americana, e non solo, tra gli anni ’80 e ’90.
- I coniugi Fran e Dan Keller
Appena qualche anno dopo il processo McMartin, nel 1991 le porte dell’aula di tribunale di Oak Hill ad Austin, Texas, si aprono per i coniugi Fran e Dan Keller.
Proprietari, come i McMartin, di un asilo nido, vengono accusati dai genitori di una loro allieva di aver abusato sessualmente della bambina. Sconcertati e suggestionati da queste dichiarazioni altri genitori si uniscono alle accuse portando i Keller ad essere condannati a 48 anni di carcere per aver perpetrato sui piccoli allievi abusi rituali satanici.
Nel 2017 il caso viene archiviato e i coniugi vengono risarciti per ingiusta detenzione. Il riesame del caso, iniziato nel 2013, ha evidenziato come le testimonianze di bambini molto piccoli, per loro natura facilmente suggestionabili, fossero completamente inaffidabili. Alcuni dei bambini coinvolti in età adulta hanno ammesso di aver testimoniato dopo essere stati vittime della sindrome di falsa memoria (‘False Memory Syndrome‘: una condizione psicologica in cui una persona ricorda eventi che non sono mai accaduti e le cui memorie, molto facilmente, sono state impiantate in terapia o dai genitori).
- Hosanna Church in Ponchatoula, Louisiana

Quella di Hosanna in Ponchatoula è una congregazione religiosa particolarmente frequentata fino al 1999 quando il carismatico pastore Lamonica muore lasciando il posto al meno amato figlio Louis Lamonica Jr. Nel 2005, a seguito della segnalazione di una mamma che stava scappando in Ohio (dalla Louisiana) per proteggere il figlio da continui abusi sessuali, il nuovo pastore confessa di aver abusato sessualmente, insieme ad altri membri della congregazione, di decine di bambini (comprese le sue figlie) in un contesto di rituali satanici in cui, oltre alle molestie sessuali, avvenivano sacrifici animali. La storia di Hosanna Church sembra aver ispirato la prima stagione di ‘True Detective’.



Foto scattata in Louisiana. Estate 2022.


- How to create a sex scandal
Un’altra storia di abusi sessuali e rituali satanici che vede ancora una volta coinvolti bambini e asili. Siamo a Mineola, Texas. La mamma adottiva Margie Cantrell racconta alle forze dell’ordine le terribili confessioni fatte dai fratellini Mayo, in quel momento sotto la sua custodia, in merito a ripetuti abusi sessuali avvenuti all’interno di un locale per scambisti (oggi trasformato in asilo) per mano di un gruppo di adulti (tra cui i genitori biologici) che approfittava di loro in un contesto che preveda l’utilizzo di maschere e rituali satanici. La notizia sconvolge la piccola comunità fino a quando non si verrà a sapere che le accuse sono false e che tutta la storia è stata inventata dalla Cantrell con il duplice obiettivo di apparire moralmente superiore e contemporaneamente tentare di ottenere un vantaggio economico dal racconto di questa vicenda.

- The Devil on Trial

Il documentario racconta di uno dei rarissimi casi in cui la possessione demoniaca è stata ufficialmente utilizzata come difesa in un processo per omicidio negli Stati Uniti. Nel 1981 a Brookfield, Connecticut, il giovane Arne Cheyenne Johnson proclama la sua innocenza in aula all’urlo di “the devil made me do it” riferendosi all’assassinio del suo padrone di casa Alan Bono. La possessione gli sarebbe stata trasferita dal giovane cognato David che a sua volta era, da tempo, alle cura dei coniugi Ed e Lorraine Warren già famosi per aver seguito il famoso caso di Amytiville. David spesso adottava atteggiamenti volgari e violenti che la coppia di terapisti volle leggere come chiari segnali di possessione. In realtà si verrà poi a sapere che la madre gli somministrava di nascosto dei sonniferi e che la vera volontà dei Warren era capitalizzare con la pubblicazione di un libro sulla storia.
- Veleno: i diavoli della bassa modenese
Questa storia ha avuto luogo in Italia, in Emilia Romagna.
Tra il 1997 e il 1998 sedici bambini vengono allontanati dalle loro famiglie e affidati ai servizi sociali della zona a seguito di gravi accuse di abusi sessuali, come conseguenza di rituali satanici, ai danni dei loro genitori. Un caso di suggestione collettiva caratterizzato dal solito pattern di attori protagonisti: bambini, asili, riti satanici.
La storia è raccontata nel libro e nel podcast ‘Veleno’ di Pablo Trincia.

Fonti:
- Fab Press: ‘Satanic Panic: pop cultural paranoia in the 1980s’

PARTE 16 - WEST MEMPHIS THREE: LIBRI E TV

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